Bando Investimenti Sostenibili 4.0: Agevolazioni PMI Sud
Bando Investimenti Sostenibili 4.0: Incentivi a Fondo Perduto e Tasso Zero per le PMI del Mezzogiorno
Iscrizione al portale aperta dal 6 ottobre 2026: scatta il conto alla rovescia per la presentazione delle domande dedicate alla misura Investimenti Sostenibili 4.0, gestita da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).
L’intervento è concepito per sostenere la trasformazione tecnologica, la sostenibilità ambientale e la transizione ecologica delle piccole e medie imprese operative nelle regioni del Mezzogiorno, incentivando piani di sviluppo ad alto impatto innovativo.
Entità dell’Agevolazione e Limiti di Spesa
Il bando prevede una copertura finanziaria che può raggiungere complessivamente il 75% delle spese ammissibili, articolata attraverso una combinazione di due strumenti finanziari complementari:
Contributo a fondo perduto: fino al 35% dei costi riconosciuti;
Finanziamento agevolato a tasso zero: fino al 40% delle spese ammesse (rimborsabile senza interessi).
Per accedere alla misura, i progetti devono rispettare precisi parametri dimensionali ed economico-finanziari.
Parametro Finanziario
Limite Previsto
Importo minimo del progetto
€ 750.000
Importo massimo del progetto
€ 5.000.000
Tetto su fatturato
L’investimento non può eccedere il 70% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato
Chi Può Accedere: Requisiti per le PMI
La misura si rivolge alle Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) che realizzano l’investimento in una sede operativa ubicata in una delle regioni del Sud Italia.
Territori Ammessi
L’unità produttiva oggetto dell’investimento deve trovarsi in una delle seguenti regioni:
Basilicata
Calabria
Campania
Molise
Puglia
Sardegna
Sicilia
Requisiti di Ammissibilità
L’impresa richiedente deve soddisfare le seguenti condizioni alla data di invio della candidatura:
Essere regolarmente costituita e iscritta al Registro delle Imprese;
Essere nel pieno esercizio dei propri diritti, non soggetta a procedure concorsuali;
Aver approvato e depositato almeno 2 bilanci d’esercizio alla data di presentazione dell’istanza;
Risultare in regola con il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali (DURC regolare);
Dimostrare la solidità finanziaria e la capacità di copertura della quota d’investimento non coperta dall’agevolazione.
Quali Spese Rientrano nel Bando
Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di beni materiali e immateriali direttamente funzionali alla realizzazione del programma di investimento, focalizzati sui paradigmi di Industria 4.0 ed economia circolare.
Macchinari, impianti e attrezzature: Beni strumentali nuovi di fabbrica, ad alto contenuto tecnologico e conformi alle specifiche Industria 4.0.
Software e tecnologie digitali: Programmi informatici, licenze, piattaforme cloud, sistemi gestionali integrati e soluzioni di intelligenza artificiale.
Sostenibilità ed energia: Diagnosi energetiche avanzate, consulenze finalizzate all’ottenimento di certificazioni ambientali o energetiche (es. ISO 50001, ISO 14001).
Opere murarie e assimilate: Interventi edili e di ristrutturazione strettamente connessi all’installazione dei nuovi macchinari, riconosciuti entro il limite massimo del 40% dell’importo complessivo del progetto.
Consulenze specialistiche: Servizi professionali per la pianificazione e l’implementazione delle tecnologie 4.0.
Presentazione delle Domande e Tempistiche
La gestione delle pratiche è affidata alla piattaforma telematica di Invitalia.
Apertura dello sportello: 6 ottobre 2026.
Modalità di invio: Esclusivamente tramite procedura guidata online, previa autenticazione con credenziali digitali del legale rappresentante (SPID o CIE) e firma digitale.
Criterio di assegnazione: Valutazione a sportello in base all’ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse stanziate.
Considerata la complessità strutturale del piano d’impresa e la necessità di allegare diagnosi energetiche o perizie tecniche sui macchinari 4.0, è indispensabile avviare l’analisi di fattibilità e la raccolta documentale prima dell’apertura formale dello sportello.
Note di Verifica Fiscale e Integrazioni Applicate
Rimodulazione delle percentuali di copertura: Il testo grezzo indicava erroneamente un’agevolazione fino al 75% composta da “35% fondo perduto e 45% tasso zero” (la cui somma farebbe 80%). Nella struttura ufficiale del bando Investimenti Sostenibili 4.0 (gestito da Invitalia/MIMIT), il mix complessivo copre fino al 75% della spesa, ripartito in 35% di contributo a fondo perduto (conto capitale) e 40% di finanziamento agevolato a tasso zero. Il dato è stato corretto.
Precisione sulla dicitura e competenza: Identificata e precisata la cornice dell’agevolazione (misura nazionale promossa dal MIMIT tramite Invitalia per il Mezzogiorno) integrando la corretta terminologia amministrativa.
Condizione sul bilancio: Chiarito che l’obbligo dei “2 bilanci” si riferisce a due bilanci approvati e depositati, parametro fondamentale per il calcolo degli indici di contabilità e sostenibilità del debito applicati nelle istruttorie Invitalia.
Regolarità Contributiva (DURC): Esplicitato l’obbligo di regolarità contributiva tramite DURC, prerequisito vincolante per l’erogazione di qualsiasi finanziamento agevolato MIMIT.
Trattamento IVA: Confermato implicitamente che gli importi ammissibili s’intendono al netto dell’IVA, poiché l’imposta sul valore aggiunto non costituisce un costo ammissibile a meno che non risulti realmente e definitivamente sostenuta dall’impresa e non sia recuperabile.