Il disegno di legge di conversione del Decreto Legge n. 38/2026 ridefinisce le coordinate operative del Concordato Preventivo Biennale (CPB) per il periodo d’imposta 2026-2027. L’intervento normativo non si limita ad allineare il termine di adesione con il calendario delle dichiarazioni dei redditi, ma apporta modifiche alla disciplina di base di cui al D.Lgs. n. 13/2024, introducendo tetti percentuali all’incremento del reddito concordato anche per i contribuenti con punteggi ISA bassi e recependo la disciplina dell’iper-ammortamento.
La modifica del calendario risponde alla necessità di sincronizzare la scelta del concordato con la presentazione del modello REDDITI. L’adesione al CPB 2026-2027 segue i seguenti termini:
Il differimento della scadenza concede a imprese e professionisti il tempo necessario per svolgere simulazioni finanziarie approfondite, tenendo conto delle stime restituite dal software applicativo e dell’andamento effettivo della gestione aziendale nel corso del 2026.
L’articolo 9, comma 3-bis, del D.Lgs. n. 13/2024 prevedeva originariamente un calmiere sugli incrementi di reddito d’impresa e di lavoro autonomo (nonché del valore della produzione netta) proposti dal software soltanto per i contribuenti a elevata affidabilità fiscale.
Il DL n. 38/2026 estende la tutela dei tetti percentuali anche ai soggetti con punteggio ISA inferiore a 8, riducendo l’impatto di scostamenti eccessivi rispetto ai dati storici dichiarati e rettificati (ex artt. 15 e 16 D.Lgs. 13/2024).
| Punteggio ISA | Incremento Massimo della Proposta CPB | Riferimento Normativo |
| Punteggio pari a 10 | 10% | Art. 9, c. 3-bis, D.Lgs. 13/2024 |
| Da 9 a meno di 10 | 15% | Art. 9, c. 3-bis, D.Lgs. 13/2024 |
| Superiore a 8 e inferiore a 9 | 25% | Art. 9, c. 3-bis, D.Lgs. 13/2024 |
| Da 6 a meno di 8 | 30% | Modifica DL 38/2026 |
| Da 1 a meno di 6 | 35% | Modifica DL 38/2026 |
Nota di attenzione operativa: Il blocco dell’incremento percentuale soffre di una deroga rilevante: qualora la proposta calcolata con i limiti sopra indicati risulti inferiore ai valori di riferimento settoriali previsti dalla metodologia CPB, il tetto non trova applicazione. È indispensabile analizzare il dettaglio del calcolo interno e non soltanto l’importo finale proposto dal software.
Il testo del DL 38/2026 integra l’articolo 16, commi 1 e 2, del D.Lgs. n. 13/2024, inserendo tra le variazioni fiscali rilevanti per la determinazione del reddito d’impresa concordato la maggiorazione dei coefficienti di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria (iper-ammortamento) disposta dall’articolo 1, commi 427-436, della Legge n. 199/2025.
La corretta gestione dell’iper-ammortamento richiede un doppio passaggio:
Poiché la misura agevolativa copre gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, i primi impatti contabili e fiscali si riflettono sul periodo d’imposta 2026 e nella dichiarazione REDDITI 2027.
L’Agenzia delle Entrate ha rilasciato la versione 1.0.0 del software applicativo Il tuo ISA 2026 CPB il 13 maggio 2026 (rispettando il termine perentorio del 15 maggio). Gli strumenti di calcolo devono essere adeguati per applicare correttamente le nuove protezioni percentuali per le fasce ISA comprese tra 1 e 8.
Prima di sottoscrivere la proposta di concordato, è necessario seguire questo piano d’azione:
Per i contribuenti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, il termine per la sottoscrizione e l’invio della proposta è il 31 ottobre 2026. Per i soggetti con esercizio non solare, la scadenza cade l’ultimo giorno del decimo mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta.
Il DL 38/2026 ha esteso i tetti massimi all’incremento della proposta anche alle fasce ISA inferiori a 8: l’incremento non può superare il 30% per punteggi ISA da 6 a meno di 8, e il 35% per punteggi ISA da 1 a meno di 6, fatti salvi i valori minimi di settore.
La maggiorazione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing ex L. 199/2025 rientra tra le rettifiche dell’art. 16 del D.Lgs. 13/2024. Deve essere considerata sia nella determinazione del reddito storico su cui si calcola la proposta, sia nella gestione delle variazioni fiscali durante il biennio 2026-2027.
No. La proroga al 31 ottobre fornisce una finestra temporale più ampia per effettuare i conteggi, ma la convenienza economica dipende dal confronto tra i redditi attesi, le rettifiche fiscali applicabili, il punteggio ISA e il carico degli acconti d’imposta.
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