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APPALTI responsabilità

 

 

 

 

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ASSICURAZIONE  VITA - AUTOSUFFICIENZA

 

 

 

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AUTOVETTURE  deduzione - detrazione

 

 

 

 

 

 

 

 

I contribuenti minimi non saranno colpiti dalla stretta che dal 2013 interesserà la deduzione dei costi sulle auto aziendali e professionali, in quanto potranno continuare a dedurre il 50 per cento.

 

Le auto dei minimi non è applicabile neanche il limite del costo di acquisto fiscalmente rilevante, pari a 18.075,99 euro per gli altri regimi fiscali.

 

 

 

ATTENZIONE
Alle auto ad uso pubblicitario si applicano le disposizioni previste per le autovetture con i limiti della deducibilità parziale, in quanto esse non sono beni strumentali ad utilizzo esclusivo (beni senza i quali l’attività non
può essere svolta).

 

da Agenzia delle Entrate

AUTOCARRO
 

Gli elementi della verifica vanno desunti dalla lettura del libretto di circolazione dell’autocarro.
L’equiparazione dell’autocarro all’autovettura scatta solo nell’ipotesi in cui il libretto di circolazione porti congiuntamente tutte e tre le seguenti indicazioni:
• veicoli destinati al trasporto di merci, con massa massima non superiore a 3,5 t. Si tratta sostanzialmente dei veicoli immatricolati come N1; il riferimento risultante dalla carta di circolazione è identificato con la lettera J;
• codice carrozzeria, l’identificativo è F 0; il riferimento risultante dalla carta di circolazione è identificato con la lettera J.2;
• numero di posti consentiti per conducente e passeggeri è di 4 o più. Il riferimento risultante dalla carta di circolazione è identificato con la lettera S.1.
Per rientrare nella previsione del Provvedimento devono essere contemporaneamente presenti le specifiche tecniche di cui ai punti precedenti.

Qualora siano verificate tutte le caratteristiche sopra illustrate, è la determinazione del rapporto tra potenza e portata a costituire l’elemento decisivo per identificare se il mezzo di trasporto, ai fini fiscali, deve essere considerato come autocarro oppure autoveicolo.
La verifica del rapporto potenza/portata risulta dalla seguente formula:
Pt (Kw) / Mc – T (t)
dove: Pt è la potenza del motore espressa in kW;
Mc è la massa complessiva;
T è la tara.
La potenza del motore viene espressa in Kw. Il riferimento della carta di circolazione è P.2.Invece la portata del veicolo viene espressa in tonnellate (t). La formula da utilizzare per la determinazione della portata è la seguente: Massa complessiva espressa in tonnellate (riferimento della carta di circolazione F.2) –Tara espressa in tonnellate (riferimento della carta di circolazione = Massa a vuoto come risultante dalla pag. 3 della carta di circolazione)

Se il risultato del rapporto tra portata e massa è:
• inferiore a 180  il veicolo è fiscalmente considerato autocarro ed ha costi deducibili e IVA detraibile al 100%, salvo eccezioni;
• uguale o superiore a 180  l’autocarro viene fiscalmente considerato alla stregua di un’autovettura ed avrà costi deducibili e IVA detraibile nei limiti previsti per le autovetture.

Nel caso in cui un mezzo sia stato immatricolato come autovettura, sono invece irrilevanti i requisiti sopra esposti e lo stesso andrà considerato, sempre, come autovettura.

Merita tuttavia di essere ricordato, che è sempre necessario rispettare il requisito dell’inerenza e capire, quindi, se il costo sostenuto è strettamente inerente all’attivita esercitata. Secondo una consolidata prassi dell’agenzia delle Entrate, l’inerenza del veicolo all’attività esercitata non si manifesta semplicemente come utilizzo esclusivo del veicolo stesso nell’attività, ma come una relazione più stretta che può estrinsecarsi nella seguente affermazione: il veicolo è inerente se indispensabile all’attivita, nel senso che senza di esso la professione non potrebbe essere esercitata. Si veda, in tal senso, la risoluzione  244 del 23 luglio 2002, con la quale si è negato che un notaio potesse dedurre il costo di un autocarro adibito a ufficio mobile.

Infine, è sempre bene ribadire che un utilizzo improprio dell’autocarro, anche in giornate non festive, espone il proprietario a possibili contestazioni per violazione della normativa del codice della strada, mentre, ai fini fiscali, potrebbe essere contestata la non inerenza dei costi sostenuti con conseguente indeducibilità degli stessi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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BENI ai SOCI - Fringe Benefit

 

 

 

 

 

 

 

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BLACK LIST

 

 
  • Il modello di comunicazione va presentato all’Agenzia delle Entrate in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, entro l’ultimo giorno del mese successivo al periodo di riferimento.
  •  
  • a periodi trimestrali: per i soggetti che hanno realizzato, nei quattro trimestri precedenti e per ciascuna categoria di operazioni, un ammontare totale trimestrale non superiore a 50.000 euro

     
  • a periodi mensili: per i soggetti che non si trovano nelle condizioni di cui sopra.
  •  

     

     

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    CAMBIALI

     

     

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    CARICHI DI FAMIGLIA

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    CEDOLARE SECCA

     

    modello 69

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    CESSIONE  FABBRICATO

     

     

     

     

     

     

     

     

    LE IMPOSTE SUI TRASFERIMENTI IMMOBILIARI 2014

    Schema riassuntivo delle principali novità
    **********************************************

     

    “A”

    1. vendita di unità immobiliari urbane e pertinenze da privato (“prima casa”):

    - imposta di registro: 2% (con minimo di Euro 1.000,00)
    - imposta ipotecaria: Euro 50,00
    - Imposta catastale: Euro 50,00
    - Imposta di Bollo: Esente
    - Tassa Ipotecaria: Esente
    - Voltura catastale: Esente

    2. vendita di unità immobiliari urbane e pertinenze da privato (“diverso dalla primacasa”):

    - imposta di registro: 9% (con minimo di Euro 1.000,00)
    - imposta ipotecaria: Euro 50,00
    - Imposta catastale: Euro 50,00
    - Imposta di Bollo: Esente
    - Tassa Ipotecaria: Esente
    - Voltura catastale: Esente

     


     

    “B”


     


     

    1. vendita di unità immobiliari urbane non di lusso e pertinenze da impresa costruttrice (“prima casa” – atto stipulato entro 5 anni dall’ultimazione lavori):

    I.V.A. 4%
    - imposta di registro: Euro 200,00
    - imposta ipotecaria: Euro 200,00
    - Imposta catastale: Euro 200,00
    - Imposta di Bollo: Euro 230,00
    - Tassa Ipotecaria: Euro 35,00
    - Voltura catastale: Euro 55,00
    2. vendita di unità immobiliari urbane non di lusso e pertinenze da impresa costruttrice (“diversa da prima casa” – atto stipulato entro 5 anni dall’ultimazione lavori):

    - I.V.A. 10% (se fabbricato di lusso 22%)
    - imposta di registro: Euro 200,00
    - imposta ipotecaria: Euro 200,00
    - Imposta catastale: Euro 200,00
    - Imposta di Bollo: Euro 230,00
    - Tassa Ipotecaria: Euro 35,00
    - Voltura catastale: Euro 55,00

    3. vendita di unità immobiliari urbane non di lusso e pertinenze da impresa costruttrice (“prima casa” – atto stipulato oltre i 5 anni dall’ultimazione lavori se vi è opzione I.V.A.):

    - I.V.A. 4%
    - imposta di registro: Euro 200,00
    - imposta ipotecaria: Euro 200,00
    - Imposta catastale: Euro 200,00
    - Imposta di Bollo: Euro 230,00
    - Tassa Ipotecaria: Euro 35,00
    - Voltura catastale: Euro 55,00

    4. vendita di unità immobiliari urbane non di lusso e pertinenze da impresa costruttrice (“diverso prima casa” – atto stipulato oltre i 5 anni dall’ultimazione lavori se vi è opzione I.V.A.):

    - I.V.A. 10% (se fabbricato di lusso 22%)
    - imposta di registro: Euro 200,00
    - imposta ipotecaria: Euro 200,00
    - Imposta catastale: Euro 200,00
    - Imposta di Bollo: Euro 230,00
    - Tassa Ipotecaria: Euro 35,00
    - Voltura catastale: Euro 55,00

    5. vendita di unità immobiliari urbane non di lusso e pertinenze da impresa costruttrice (“diverso prima casa” – atto stipulato oltre i 5 anni dall’ultimazione lavori se non vi è opzione I.V.A.):

    - I.V.A. Esente
    - imposta di registro: Euro 9% (minimo di Euro 1.000,00)
    - imposta ipotecaria: Euro 200,00
    - Imposta catastale: Euro 200,00
    - Imposta di Bollo: Euro 230,00
    - Tassa Ipotecaria: Euro 35,00
    - Voltura catastale: Euro 55,00

    6. vendita di unità immobiliari urbane non di lusso e pertinenze da impresa costruttrice (“prima casa” – atto stipulato oltre i 5 anni dall’ultimazione lavori se non vi è opzione I.V.A.):

    - I.V.A. Esente
    - imposta di registro: Euro 2% (minimo di Euro 1.000,00)
    - imposta ipotecaria: Euro 200,00
    - Imposta catastale: Euro 200,00
    - Imposta di Bollo: Euro 230,00
    - Tassa Ipotecaria: Euro 35,00
    - Voltura catastale: Euro 55,00

    7. vendita di fabbricato rurale ad uso abitativo, ceduti da impresa costruttrice (entro cinque anni dall’ultimazione o anche dopo se vi è opzione iva):

    - I.V.A. 4%
    - imposta di registro: Euro 200,00
    - imposta ipotecaria: Euro 200,00
    - Imposta catastale: Euro 200,00
    - Imposta di Bollo: Euro 230,00
    - Tassa Ipotecaria: Euro 35,00
    - Voltura catastale: Euro 55,00

    8. vendita di fabbricato non abitativo e non strumentale per natura e/o sue pertinenze, venduto da impresa costruttrice (entro cinque anni dall’ultimazione):

    - I.V.A. 10% ( se fabbricato Tupini o se cessione successiva a intervento di recupero; 22% nei rimanenti casi)
    - imposta di registro: Euro 200,00
    - imposta ipotecaria: Euro 200,00
    - Imposta catastale: Euro 200,00
    - Imposta di Bollo: Euro 230,00
    - Tassa Ipotecaria: Euro 35,00
    - Voltura catastale: Euro 55,00

    9. vendita di fabbricato strumentale per natura e/o sue pertinenze, venduto da impresa costruttrice (entro cinque anni dall’ultimazione):

    - I.V.A. 10% ( se fabbricato Tupini o se cessione successiva a intervento di recupero; 22% nei rimanenti casi)
    - imposta di registro: Euro 200,00
    - imposta ipotecaria: 3% (minimo Euro 200,00)
    - Imposta catastale: 1% ( minimo Euro 200,00)
    - Imposta di Bollo: Euro 230,00
    - Tassa Ipotecaria: Euro 35,00
    - Voltura catastale: Euro 55,00

    10. vendita di fabbricato strumentale per natura e/o sue pertinenze, venduto da impresa costruttrice (dopo cinque anni dall’ultimazione se vi è opzione IVA):

    - I.V.A. 10% ( se fabbricato Tupini o se cessione successiva a intervento di recupero; 22% nei rimanenti casi) – REVERSE CHARGE se l’acquirente è soggetto passivo IVA.
    - imposta di registro: Euro 200,00
    - imposta ipotecaria: 3% (minimo Euro 200,00)
    - Imposta catastale: 1% ( minimo Euro 200,00)
    - Imposta di Bollo: Euro 230,00
    - Tassa Ipotecaria: Euro 35,00
    - Voltura catastale: Euro 55,00

    11. vendita di fabbricato strumentale per natura e/o sue pertinenze, venduto da impresa costruttrice (dopo cinque anni dall’ultimazione se non vi è opzione in atto IVA):

    - I.V.A. Esente
    - imposta di registro: Euro 200,00
    - imposta ipotecaria: 3% (minimo Euro 200,00)
    - Imposta catastale: 1% ( minimo Euro 200,00)
    - Imposta di Bollo: Euro 230,00
    - Tassa Ipotecaria: Euro 35,00
    - Voltura catastale: Euro 55,00
     


     

     
    “C”

     

     

     

    1. Prima casa e pertinenza ceduto da impresa non costruttrice (“prima casa”):

    - I.V.A. Esente
    - imposta di registro: Euro 2% (minimo Euro 1.000,00)
    - imposta ipotecaria: Euro 50,00
    - Imposta catastale: Euro 50,00
    - Imposta di Bollo: Esente
    - Tassa Ipotecaria: Esente
    - Voltura catastale: Esente

    1. Prima casa e pertinenza ceduto da impresa non costruttrice (“diverso da prima casa”):

    - I.V.A. Esente
    - imposta di registro: Euro 9% (minimo Euro 1.000,00)
    - imposta ipotecaria: Euro 50,00
    - Imposta catastale: Euro 50,00
    - Imposta di Bollo: Esente
    - Tassa Ipotecaria: Esente
    - Voltura catastale: Esente

    2. vendita di fabbricato strumentale per natura e/o sue pertinenze, venduto da impresa NON costruttrice senza opzione IVA:

    - I.V.A. Esente
    - imposta di registro: Euro 200,00
    - imposta ipotecaria: 3% (minimo Euro 200,00)
    - Imposta catastale: 1% ( minimo Euro 200,00)
    - Imposta di Bollo: Euro 230,00
    - Tassa Ipotecaria: Euro 35,00
    - Voltura catastale: Euro 55,00

    3. vendita di fabbricato strumentale per natura e/o sue pertinenze, venduto da impresa NON costruttrice (se vi è opzione IVA):

    - I.V.A. 22% – REVERSE CHARGE se l’acquirente è soggetto passivo IVA.
    - imposta di registro: Euro 200,00
    - imposta ipotecaria: 3% (minimo Euro 200,00)
    - Imposta catastale: 1% ( minimo Euro 200,00)
    - Imposta di Bollo: Euro 230,00
    - Tassa Ipotecaria: Euro 35,00
    - Voltura catastale: Euro 55,00

    4. vendita di fabbricato strumentale per natura e/o sue pertinenze, venduto da impresa di Leasing in sede di riscatto senza esercizio opzione IVA

    - I.V.A. Esente
    - imposta di registro: Euro 200,00
    - imposta ipotecaria: Euro 200,00
    - Imposta catastale: Euro 200,00
    - Imposta di Bollo: Euro 230,00
    - Tassa Ipotecaria: Euro 35,00
    - Voltura catastale: Euro 55,00

    5. vendita di fabbricato strumentale per natura e/o sue pertinenze, venduto da impresa di Leasing in sede di riscatto con esercizio opzione IVA:

    - I.V.A. 22% – CON REVERSE CHARGE se l’acquirente è soggetto passivo IVA
    - imposta di registro: Euro 200,00
    - imposta ipotecaria: Euro 200,00
    - Imposta catastale: Euro 200,00
    - Imposta di Bollo: Euro 230,00
    - Tassa Ipotecaria: Euro 35,00
    - Voltura catastale: Euro 55,00


     

    “D”


     

    1. Terreni NON agricoli e relative pertinenze venduti da privato:

    - imposta di registro: 9% (minimo Euro 1.000,00)
    - imposta ipotecaria: Euro 50,00
    - Imposta catastale: Euro 50,00
    - Imposta di Bollo: Esente
    - Tassa Ipotecaria: Esente
    - Voltura catastale: Esente

    2. Terreni edificabili e relative pertinenze venduti da impresa:

    - IVA: 22%
    - imposta di registro: Euro 200,00
    - imposta ipotecaria: Euro 200,00
    - Imposta catastale: Euro 200,00
    - Imposta di Bollo: Euro 230,00
    - Tassa Ipotecaria: Euro 35,00
    - Voltura catastale: Euro 55,00

    3.Terreni agricoli e relative pertinenzevenduti da privato o impresa a coltivatore diretto che non chiede agevolazione PPC

    - imposta di registro: 9%
    - imposta ipotecaria: Euro 50,00
    - Imposta catastale: Euro 50,00
    - Imposta di Bollo: Esente
    - Tassa Ipotecaria: Esente
    - Voltura catastale: Esente

    4. Terreni agricoli e relative pertinenze venduti da privato o impresa a chi non è IAP:

    - imposta di registro: 12% (minimo Euro 1.000,00)
    - imposta ipotecaria: Euro 50,00
    - Imposta catastale: Euro 50,00
    - Imposta di Bollo: Esente
    - Tassa Ipotecaria: Esente
    - Voltura catastale: Esente

    5. Terreni agricoli e relative pertinenze venduti da privato o impresa con agevolazioni PPC:

    - imposta di registro: Euro 200,00
    - imposta ipotecaria: Euro 200,00
    - Imposta catastale: 1% (minimo Euro 200,00)
    - Imposta di Bollo: Esente (anche per le copie)
    - Tassa Ipotecaria: 35,00
    - Voltura catastale: 55,00

     

     

     

     

     

    _______________________________________________________________

    CESSIONE  QUOTE  SRL

     

    partecipazioni qualificate

    Società non quotata in mercati regolamentati

    • possesso superiore al 20% dei diritti di voto in Assemblea ordinaria;
    • oppure possesso superiore al 25% del capitale sociale o patrimonio

    tassazione il 49,72  della plusvalenza

    -------------------------------------------------------------------------------------

    partecipazione Non qualificate

     imposta sostitutiva del 12,50%

    ______________________________________________________________

    CESSIONE RAMO AZIENDA

    il valore di cessione è pari a: il valore commerciale dei CESPITI + valore AVVVIAMNETO + valore RIMANENZE Finali e altre poste bilancio TRASFERITE

    la tassazione è del 3% imposta registro del valore di cessione A carico del COMPRATORE

    -può essere concordato una modalità di pagamento differita da indicare in atto

    -può essere prevista una clausola di sospensione degli effetti alle volture delle licenze

    -indicare immobili e automezzi per passaggio proprietà

     

    L'art. 14 D.Lgs. n. 472/1997 recita: "il cessionario è responsabile in solido, fatto salvo il beneficio della preventiva escussione del cedente ed entro i limiti del valore dell'azienda o del ramo d'azienda, per il pagamento dell'imposta e delle sanzioni riferibili alle violazioni commesse nell'anno in cui è avvenuta la cessione e nei due precedenti, nonché per quelle già irrogate e contestate nel medesimo periodo anche se riferite a violazioni commesse in epoca anteriore".

     

    ______________________________________________________________

    COMPENSAZIONI - PRESENZA  DI  DEBITI  ERARIALI

     

     

    ______________________________________________________________

    COMPENSO AMMINISTRATORE

     

     

     

    Soggetti

    Aliquote

     
     

    non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie

    27,72%

    (27,00 IVS + 0,72

    aliquota aggiuntiva)

     

    55 %  associante

    45 % associato

     

    titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria

    20,00%

     

    articolo 51 del T.U.I.R., in base al quale le somme corrisposte entro il giorno 12 del mese di gennaio si considerano percepite nel periodo d’imposta precedente (c.d. principio di cassa allargato, v. circolare n. 10 dell’8 gennaio 2002).

       

    ______________________________________________________________

    Contratto di SUBAPPALTO

     

    registrazione se soggetto ad IVA = tassa fissa euro 168,00 codice tributo 109T

     

     

     

    ______________________________________________________________

    CREDITO  IVA  -  compensazione

     

    __________________________________________________________________

    DEDUZIONI  E  DETRAZIONI

     

     

    __________________________________________________________________

    DICHIARAZIONE    INTENTO

     

    • Le dichiarazioni d’intento, numerate progressivamente dal dichiarante e dal ricevente, devono essere
    annotate entro 15 giorni dall’emissione o dal ricevimento

     

    __________________________________________________________________

    DIVIDENDI

     

     

    __________________________________________________________________

    EDILIZIA

     

     

     

     

    IMPOSTA DI REGISTRO TRASFERIMENTO IMMOBILI

     

     

    CESSIONE FABBRICATI - IVA - IMPOSTA REGISTRO

     

     

    __________________________________________________________________

    ENASARCO

     

     

     

     

    contributo previdenziale

     

     

    periodo contributivo scadenza
    1° trimestre 20 Maggio
    2° trimestre 20 Agosto
    3° trimestre 20 Novembre
    4° trimestre 20 Febbraio dell'anno successivo

     

     

    Contributo minimo annuo (minimale)

    Il contributo minimo annuo viene rivalutato periodicamente tenendo conto dell'indice generale ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati (FOI).

    minimali plurimandatari monomandatari
    Dal 01/01/2013 412,00 € 824,00 €

     

     

    La vigente aliquota contributiva è pari al 13,75% delle provvigioni (6,875% a carico della mandante e 6,875% a carico dell’agente).

     

    agente SRL contributo assistenziale (dal 2013) 2,80% (2,40Mandante + 0,40 Agente)

     

     

     

    Contributo massimo annuo (massimale)

    I massimali provvigionali annui, su cui calcolare il contributo, sono stabiliti come segue:

    massimali plurimandatari monomandatari
    A decorrere dal 01/01/2015 25.000,00 € 37.500,00 €
    A decorrere dal 01/01/2014 23.000,00 € 35.000,00 €
    A decorrere dal 01/01/2013 22.000,00 € 32.500,00 €

     

     

     

     

    FIRR 2012, dovuti entro il 31 Marzo 2013

     

    Le aliquote FIRR sono attualmente stabilite nelle seguenti misure: 

     

    monomandatari plurimandatari
    4% sulle provvigioni 
    fino a 12.400,00 €/anno
    4% sulle provvigioni 
    fino a 6.200,00 €/anno
    2% sulla quota delle provvigioni 
    tra 12.400,01 e 18.600,00 €/anno
    2% sulla quota delle provvigioni 
    tra 6.200,01 e 9.300,00 €/anno
    1% sulla quota delle provvigioni 
    oltre 18.600,01 €/anno
    1% sulla quota delle provvigioni 
    oltre 9.300,01 €/anno

     

     

     

    __________________________________________________________________

    FALLIMENTO

     

     

     

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    FATTURA dal 2013

     

     

     

    ELEMENTI OBBLIGATORI della FATTURA

     

    Elementi obbligatori

    Elementi di novità

    Numero progressivo che identifichi la fattura in modo univoco

    La numerazione progressiva (sequenziale, secondo la locuzione del Legislatore comunitario) non deve essere più collegata con l’anno solare. È importante, però, che tale numerazione sia in grado di far identificare in modo univoco la fattura (*)

    Dati identificativi del cessionario/committente o del suo rappresentante fiscale (ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio), ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti, numero di partita Iva e, in caso di soggetto passivo stabilito in altro Stato Ue, numero di identificazione Iva attribuito dallo Stato membro di stabilimento. 
    Infine viene prevista l’indicazione del codice fiscale in caso di cliente residente o domiciliato in Italia privato consumatore

    Viene richiesta, tra i dati del cliente, anche l’indicazione in via obbligatoria del numero di partita Iva del cessionario o committente, o, comunque, del numero identificativo Iva dei soggetti stabiliti in altri Stati membri; nonché il codice fiscale se trattasi di soggetto – residente o domiciliato in Italia – che non agisce nell’esercizio di impresa, arte o professione

    Natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi oggetto dell’operazione

    Forse per errore, nel riformulare il co. 4 dell’art. 21, D.P.R. 633/1972, che disciplina il termine di emissione delle fatture differite per le cessioni di beni, non richiama più l’obbligo di indicare in fattura il numero e la data dei documenti di trasporto

    Aliquota, ammontare dell’imposta e dell’imponibile con arrotondamento al centesimo di euro

    Verosimilmente per dimenticanza, è scomparsa la disposizione che consentiva di esprimere gli importi in qualsiasi valuta (ad eccezione della sola imposta, che va espressa in euro). La possibilità resta comunque immutata, in quanto discende dall’art. 230, Direttiva 2006/112/Ce

    (*) Questo punto merita un immediato chiarimento: è necessario sapere se colui che emette la fattura possa decidere se avere un’unica numerazione generale ovvero una numerazione specifica per anno solare. La lettera della norma (numerazione che identifichi la fattura in modo univoco) non consentirebbe che due fatture siano contrassegnate dal medesimo numero progressivo, anche se differenziate dalla data (perché di due anni solari diversi). In altre parole, è la numerazione stessa che deve identificare in maniera univoca la fattura, e non la differenziazione della data. Per ovviare a questa incertezza si potrebbe anteporre al numero sequenziale l’anno di riferimento. Così, la prima fattura emessa nel 2013 sarebbe contrassegnata dal numero 2013/1. Le «Note esplicative» della Commissione europea alla Direttiva precisano che «il numero sequenziale che identifichi la fattura in modo unico può essere basato su una o più serie di numeri, che possono includere anche caratteri alfanumerici».

     OPERAZIONI SOGGETTE all’OBBLIGO di FATTURAZIONE

     

    Operazione

    Fino al 31.12.2012

    Dall’1.1.2013

    Cessioni di beni e prestazioni di servizi (tutte le prestazioni, «generiche» e specifiche), diverse da quelle di cui all’art. 10, nn. da 1) a 4) e 9), D.P.R. 633/1972 [CFF 210] (operazioni creditizie, finanziarie e assicurative esenti) effettuate nei confronti di un soggetto passivo che è debitore dell’imposta in altro Stato Ue

    Il soggetto passivo era obbligato ad emettere fattura anche per le cessioni di beni in transito (in Italia e diretti verso Paesi terzi) o depositati in luoghi soggetti a vigilanza doganale (depositi doganali, zone franche, luoghi franchi). 
    Quanto ai servizi, l’obbligo di fatturazione era circoscritto alle prestazioni di servizi generiche di cui all’art. 7-ter, D.P.R. 633/1972 [CFF 207b], rese a soggetti passivi stabiliti in altro Stato Ue

    Restano invariati gli obblighi relativi alle cessioni di beni in transito o depositati in luoghi soggetti a vigilanza doganale. 
    Per i servizi, invece, l’obbligo viene esteso a tutte le operazioni effettuate verso soggetti passivi che siano debitori dell’Iva nello Stato Ue nel quale l’operazione è territorialmente rilevante. 
    Sulla fattura occorre indicare l’annotazione «inversione contabile»

    Cessioni di beni e prestazioni di servizi (tutte le prestazioni, «generiche» e specifiche) che si considerano effettuate fuori della Ue (in base alle disposizioni degli artt. da 7-bis a 7-quinquies, D.P.R. 633/1972 [CFF 207a – 207d])

    Non vi era obbligo di fatturazione

    Dovranno essere fatturate indipendentemente dallo status del destinatario (soggetto passivo o privato). 
    Sulla fattura occorre indicare l’annotazione «operazione non soggetta»

     

    INVERSIONE CONTABILE per le OPERAZIONI B2B POSTE in ESSERE in ITALIA da SOGGETTI ESTERI

     

    Operazione

    Operatore estero che pone in essere l’operazione territorialmente rilevante in Italia

    Modalità di assolvimento degli obblighi di inversione contabile

    Fino al 31.12.2012

    Dall’1.1.2013

    Servizi generici (art. 7-ter, D.P.R. 633/1972)

    Ue

    Integrazione della fattura del soggetto Ue

    Integrazione della fattura del soggetto Ue

    Extra-Ue

    Emissione dell’autofattura

    Emissione dell’autofattura

    Servizi diversi da quelli generici (artt. 7-quater e 7-quinquies, D.P.R. 633/1972)

    Ue

    Emissione dell’autofattura

    Integrazione della fattura del soggetto Ue

    Extra-Ue

    Emissione dell’autofattura

    Emissione dell’autofattura

    Cessione di beni (art. 7-bis, D.P.R. 633/1972)

    Ue

    Emissione dell’autofattura

    Integrazione della fattura del soggetto Ue

    Extra-Ue

    Emissione dell’autofattura

    Emissione dell’autofattura

    INDICAZIONE delle OPERAZIONI NON SOGGETTE ad IVA

     

    Tipologia di operazione

    Indicazione da porre in fattura

    Operazione imponibile

    Aliquota ed imposta, arrotondata al centesimo di euro

    Operazione non imponibile ai sensi degli artt. 8, 8-bis, 9 e 38-quater, D.P.R. 633/1972 [CFF 208, 208a, 209 e 238]

    Operazione non imponibile

    Cessione intracomunitaria di beni ex art. 41, D.L. 30.8.1993, n. 331, conv. con modif. dalla L. 29.10.1993, n. 427 [CFF 1262]

    Operazione non imponibile (*)

    Operazione esente ai sensi dell’art. 10, D.P.R. 633/1972 ad eccezione di quella di cui al n. 6)

    Operazione esente

    Cessione di beni in transito o depositati in luoghi soggetti a vigilanza doganale, non soggetta ad Iva ai sensi dell’art. 7-bis, co. 1, D.P.R. 633/1972

    Operazione non soggetta

    Cessione di beni e prestazione di servizi, diverse da quelle di cui all’art. 10, co. 1, nn. da 1) a 4), D.P.R. 633/1972, territorialmente non rilevanti, effettuate nei confronti di soggettipassivi debitori dell’imposta in altro Stato Ue

    Inversione contabile

    Cessione di beni e prestazione di servizi, territorialmente non rilevanti, effettuate nei confronti di soggetti stabiliti fuori dalla Ue

    Operazione non soggetta

    Cessione di beni usati rientranti nel regime del margine di cui al D.L. 23.2.1995, n. 41, conv. con modif. dalla L. 22.3.1995, n. 85

    Regime del margine – Beni usati

    Cessione di oggetti d’arte rientranti nel regimedel margine di cui al D.L. 41/1995

    Regime del margine – Oggetti d’arte

    Cessione di oggetti d’antiquariato o da collezione rientranti nel regime del margine di cui al D.L. 41/1995

    Regime del margine – Oggetti d’antiquariato o da collezione

    Operazioni effettuate dalle agenzie di viaggio e turismo soggette allo speciale regime del margine di cui all’art. 74-ter, D.P.R. 633/1972 [CFF 274b]

    Regime del margine – Agenzie di viaggio

    Fatture emesse dal cessionario o dal committente in virtù di un obbligo proprio (art. 21, co. 6-ter, D.P.R. 633/1972 [CFF 221])

    Autofatturazione

    Operazioni soggette al regime del reverse chargeinterno ai sensi dell’art. 17, co. 5 e 6, D.P.R. 633/1972 [CFF 217]

    Inversione contabile

    Cessione di rottami, cascami e avanzi di metalliferrosi e materiali di scarto in genere ai sensi dell’art. 74, co. 7 e 8, D.P.R. 633/1972 [CFF 274]

    Inversione contabile

    (*) L’indicazione non è contenuta nell’art. 21 in commento, bensì nell’art. 46, co. 2, D.L. 331/1993.

     

     

    FATTURA OMAGGIO BENI PROPRIA ATTIVITA'

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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    IMU

     

     

    dichiarazione IMU entro il 30 giugno anno successivo

     

     

    http://www.amministrazionicomunali.it/imu/calcolo_imu.php

     

     

     

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    INTRA

     

    RETTIFICA  BENI

     

     

     

     

     

    RETTIFICA   SERVIZI 

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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    ISPEZIONI

     

     

    Giacenze di Magazzino - discordanza

     

     

     

     

     

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    IVA AGRICOLTURA

     

     

     

    Aliquota iva

    Percentuale compensazione

    Uva da vino

    10%

    04%

    Uva da tavola

    04%

    04%

    Conferimento olive – olio

    nella fattura citare: agro di ...... foglio particella ....... (raccolta a carico acquirente / venditore)

    04%

    04%  -- C4

    Vendita olio

    04%

     

         

    legumi ( fagioli, fava, ceci

    04%

    04%

    semi: carosello, cavolfiore, cime di rapa, cicoria, cipolla, melone, prezzemolo, rucola, spinacio, zucchino.

    10%

    04%

     

    COLTIVATORE DIRETTO

     -          Viene richiesto che il nucleo familiare copra almeno 1/3 del fabbisogno lavorativo del fondo

     -          la prevalenza riferita al tempo di lavoro ed al reddito vadano verificate con la regola generale del "50% + 1 ", SECONDO INPS – “Giuseppe Sette” inps di Andria-  SI PERDE ???? - se il reddito non agricolo è maggiore del 33% (es. commercio > iscrizione IVS commercio e cancellazione agricoltura)

    l’Inps ammette che si possano considerare, ai fini di un corretto orientamento valutativo, il volume d’affari Iva e la base imponibile Irap, anziché il reddito agrario

     IMPRENDITORE AGRICOLO PROFESSIONALE

     50% del proprio tempo di lavoro complessivo e che ricava da tali attività almeno il 50% del proprio reddito globale da lavoro.

     Prestazioni servizi

    In linea generale l’aliquota IVA applicabile per le prestazioni di servizi è quella ordinaria del 20%. Nella tabella A, parte III, allegata al DPR n. 633 del 26/10/1972, sono elencati i servizi che possono beneficiare dell’aliquota ridotta, pari al 10%. In particolare, la voce n. 125 della tabella riguarda le “prestazioni di servizi mediante macchine agricole o aeromobili rese ad imprese agricole singole o associate”. Quindi per poter fatturare con l’applicazione dell’IVA al 10% occorre la contemporanea presenza di 2 requisiti:
    1 – oggettivo: la prestazione di un servizio avvalendosi di macchine agricole;
    2 – soggettivo: il beneficiario dev’essere un’impresa agricola
    Nel caso descritto dal lettore sussiste la condizione soggettiva; occorre pertanto verificare anche la presenza del requisito oggettivo, in mancanza del quale dovrà essere emessa la fattura con IVA al 20%.  

    PRESTAZIONI DI SERVIZIO ( ARATURA , RACCOLTA --  ) >>>ALIQUOTA iva   10%

    Indicare in fattura “tabella A, parte III, allegata al DPR n. 633 del 26/10/1972 voce 125”

    Avere visura o dichiarazione aliquota 10%

     NOLO  A  CALDO                                                                         >>>ALIQUOTA iva  22%

     

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    IVA  per  CASSA

     

     

     

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    IVA 

     

    acconto  IVA  versamento entro il 27 dicembre,

    codice tributo 6035 non è riportabile nella dr IVA e versare con 6099, ma va eventualmente ravveduto con lo stesso codice anche in più rate

     

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    LOCAZIONE    FABBRICATO

     

    2013 LOCAZIONE   FABBRICATI  ABITATIVI

     

     

     

    CON OPZIONE PER    IVA

     

     

     

     

     

     2013     LOCAZIONE FABBRICATI   STRUMENTALI

     

     

     

     

     

     

     

     

     
    Il contratto di locazione breve (30 giorni) deve essere registrato?
     
    S. Spedale
    Il contratto di locazione di durata non superiore ai trenta giorni deve essere stipulato ai sensi dell’articolo 27 della legge 392/78 ma non è soggetto all’obbligo di registrazione.

     

     

     

     

    LOCAZIONE

     

    Comnunicazione alla PS – non va più comunicata la locazione a cittadini UE – solo a cittadini extra UE

     attenzione ad IVA

    TERRENO AGRICOLO

     AFFITTO terreno agricolo min 15 anni salvo deroga con intervento associazioni

    Canone di locazione terreno ininfluente per proprietario (non tassato)

    Reddito da dichiarare =

    Agrario= rendita rivalutata 80% (x1,80) 

    Domenicale= rendita rivalutata 70% (x1,70)

     

    la rivalutazione del reddito dominicale ed agrario non si applica per il periodo in cui i terreni

    sono concessi in affitto per uso agricolo ai giovani:

    • di età inferiore a 40 anni;

    • che siano coltivatori diretti o imprenditori agricoli a titolo principale (anche se hanno acquisito tale veste entro

    12 mesi dalla stipula del contratto di affitto).

     

    Contributo AGEA percepito:  da PF non tassato – da SP =sopravvenienza attiva

     

     

     LOCAZIONE  COMMERCIALE 

    La durata minima della locazione è di anni 6 + 6 anni di primo rinnovo obbligatorio 

    contratto locazione immobile strumentale     da sogg IVA  a sogg IVA   1% imp. registro annuale

                                                                           opzionale iva 21% se detrae iva per >25%

                                                                           obbligatoria IVA 21% se detrae =< del 25%

                                                                          

     LOCAZIONE ABITATIVA

    Hanno durata obbligatoria di 4 anni + 4 di rinnovo

     

    LOCAZIONE ABITATIVA a canone CONCORDATO legge 431/98 art. 2 comma 3

    durata minima 3 anni + 2 anni ( imposta registro sul 70% dell'imponibile);(locatore tassa canone ridotto del 40,5% (cioè 15% + 30%);(inquilino detrazione maggiore da 247 a 495 in DR)

    marca da bollo 14,62 per quattro facciate + sanzione di 4,87 se con data posteriore a inizio contratto

    F23   67,00  risoluzione anticipata contratto  (113T) entro 30 giorni dalla data + presentare copia all'agenzia entro 20 giorni dal pagamento (non è dovuto se la cessazione è alla scadenza naturale)

    ( ravvedibile imposta dovuta entro una anno con codice tributo 671T 3,75% sanzione e gli interessi di mora che sono del 2,5% annui con codice tributo 731T)

     

    F23  imposta registro ANNUALITA' successive da versare entro 30 Giorni dalla scadenza dell'annualità ( data decorrenza ) (e non dalla data di registrazione del contratto che può essere precedente)

     

    Per la registrazione dei contratti di locazione di immobili servono:

    -Marca da bollo giorno precedente o stesso giorno sottoscrizione contratto 14,62 per ogni 4 facciate di 100 righe su ogni copia

     + sanzione di 4,87 se con data posteriore a inizio contratto

    - gli allegati va applicata marca 1,81 esempio la piantina allegata per indicare una locazione parziale

     

    codice ufficio TUG barletta

    codice ufficio TUZ trani

     

    causale RP

    - 115T: imposta di registro per contratti locazione, prima annualita';
    - 112T: imposta di registro per contratti locazione, annualita' successive;

    114T – Imposta di registro per la proroga o rinnovo del contratto. MINIMO 67,00 EURO

    -947T diritto per ogni copia oltre un originale 3,72 (originale + copia euro 3,72)

    -Per gli immobili urbani l'imposta dovuta è pari al 2% del canone annuo, con un minimo di 67 euro per la prima annualità.

    * almeno due copie del contratto con firma in originale;

    * ricevuta di versamento dell'imposta di registro (copia mod. F23).

    • mod 69

    CESSAZIONE CONTRATTO LOCAZIONE

    alla cessazione del contratto di locazione, alla scadenza naturale es. 1/1/2005 - 31/12/2009 RINNOVO 01/01/2010 - 31/12/2013 non è necessario produrre alcuna istanza e versamento f23 se cessa il 31/12/2013

    AUMENTO CANONE LOCAZIONE

    - comunicazione carta semplice senza versamenti e bolli ( appendice al contratto di locazione firmata tra le parti da conservare e non presentare agenzia)

    ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

    Locazione terreno agricolo -  (imposta di registro  0,5 % X canone annuo X anni durata contratto) minimo 67,00 (l’imposta va versata per tutto il periodo Modello F23 è “108T”.

     

     

     
         

     

    Se il contribuente intende comunque pagare le somme, nonostante siano spirati i termini per il ravvedimento operoso (di norma coincidenti con il 30 settembre), versando spontaneamente tutto o parte dell'imposta (in modo da scendere sotto la soglia dei 50mila euro(considerare solo imposta)) prima del 27 dicembre, potrà evitare la sanzione penale. Al contrario, se il versamento avverrà successivamente, in coincidenza per esempio dell'invio dell'avviso bonario da parte dell'Agenzia, il reato non viene meno. Tuttavia, grazie all'articolo 13 del Dlgs 74/2000, si otterrà uno sconto della pena fino alla metà e non si applicheranno le pene accessorie. (A. I.)

     

    EFFETTI DEL FALLIMENTO SUL CONTRATTO DI LOCAZIONE IMMOBILIARE

     

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    MAGAZZINO

     

     

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    OMAGGI  NATALIZZI

     

     

     

     

     

     

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    PAGAMENTI

     

     

     

     

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    PAGAMENTI  alimentare

     

     

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    PAGAMENTI  - NON - alimentare

     

    TRANSAZIONI  COMMERCIALI

    D.Lgs. 9.11.2012, n. 192

     TERMINI di PAGAMENTO  

    dalla data di ricevimento della fattura (data certa)

    dal ricevimento delle merci o dalla data di prestazione dei servizi

    se la data fattura è anteriore

     TRANSAZIONI COMMERCIALI – DIFFERENZE tra TIPOLOGIE CONTRATTUALI  

    Tipologia

    Contratti fra privati

    Contratti con la pubblica Amministrazione

    Termine di pagamento

    30 giorni, elevabili a 60 giorni e oltre più o meno liberamente, purché per iscritto e non con grave iniquità per il creditore

    30 giorni, con limitate possibilità di deroga; 60 giorni per pagamenti di ospedali e Asl e imprese pubbliche soggette a regole di trasparenza ex D.Lgs. 333/2003

    Interessi per tardivo pagamento

    Sostanzialmente determinabili dalle parti; interessi moratori legali in assenza di diversa pattuizione

    Inderogabilmente gli interessi di mora legali = Tasso BCE + 8%

     ADDEBITO delle SPESE di RECUPERO CREDITO  

    Spese forfetarie (euro 40,00)

    Da risarcire per il solo decorso del termine di pagamento

    Ulteriori spese di recupero

    Da provare (onere del creditore)

     NULLITÀ delle CLAUSOLE  

    Non applicazione degli interessi di mora

    Nullità (in ogni caso)

    Predeterminazione o modifica della data di ricevimento della fattura

    Nullità (in ogni caso) se la controparte è pubblica

    Esclusione del risarcimento delle spese di recupero del credito

    Nullità, salvo prova contraria

     

     

     

     

     

     

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    PARENTELA E AFFINITA'

     

     

         
     

    LA PARENTELA

    E’ il vincolo che unisce le persone che discendono dalla stessa persona o, come il codice civile afferma , dallo stesso stipite (art. 74 cod. civ.).
    Ai fini della determinazione del vincolo si distinguono:

    • la linea retta unisce le persone di cui l’una discende dall’altra (ad es. padre e figlio, nonno e nipote);
    • la linea collaterale unisce le persone che, pur avendo un uno stipite comune, non discendono l’una dall’altra (ad es. fratelli, zio e nipote).

    I gradi si contano calcolando le persone e togliendo lo stipite:tra padre e figlio c’è parentela di primo grado; tra fratelli c’è  parentela di secondo grado (figlio, padre, figlio = 3; 3 – 1 = 2); tra nonno e nipote, parentela di secondo grado (nonno, padre, figlio = 3; 3 – 1 = 2); tra cugini parentela di quarto grado e così via.

    L'AFFINITÀ

    E’ il vincolo che unisce un coniuge ed i parenti dell’altro coniuge. Sono affini, perciò, i cognati, il suocero e la nuora, ecc.. Per stabilire il grado di affinità si tiene conto del grado di parentela con cui l’affine è legato al coniuge; così suocera e nuore sono affini in primo grado; i cognati sono affini di secondo grado, ecc.

    PARENTELA AFFINITA'
    è il vincolo tra persone che discendono da uno stesso stipite è il vincolo tra un coniuge e i parenti dell'altro coniuge
    Grado Rapporto di parentela con il titolare Grado Rapporto di affinità
    1 padre e madre
    figlio o figlia
    1 suocero o suocera del titolare
    figlio o figlia del coniuge
    2 nonno o nonna
    nipote
    (figlio del figlio o della figlia)
    fratello o sorella
    2 nonno o nonna del coniuge
    nipote
    (figlio del figlio del coniuge)
    cognato o cognata
    3 bisnonno o bisnonna
    pronipote
    (figlia o figlio del nipote)
    nipote
    (figlia o figlio del fratello o della sorella)
    zio e zia
    (fratello o sorella del padre o della madre)
    3 bisnonno o bisnonna del coniuge
    pronipote
    (figlio del nipote del coniuge)
    nipote
    (figlio del cognato o della cognata)
    zio o zia del coniuge
     
         

     

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    PARTECIPAZIONE   TASSAZONE

     

     

     

     

     

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    PERDITE  su  CREDITI

     

     

     

     

     

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    PRESCRIZIONE

     

     

       

    Prescrizione di Fatture e Parcelle

     

     

    http://www.il-commercialista-dei-professionisti.com/wp-content/uploads/2011/04/prescrizione-parcelle.jpg

     

     

    Fatture e parcelle non pagate? Siamo alle solite, vero? Sempre la stessa storia. Ma quali sono i termini prescrizionali? E quando decade il diritto ad incassare?

    Prima di entrare nel merito,  una piccola precisazione è d’obbligo. Chiariamo, prima di tutto, la differenza tra prescrizione e decadenza.

    La prima (prescrizione) è un mezzo con cui il nostro ordinamento giuridico opera l’estinzione dei diritti quando il titolare non li esercita entro il termine previsto dalla legge.

    La seconda (decadenza) consiste nella perdita della possibilità di esercitare il diritto per mancato esercizio del termine perentorio. Due termini simili ma giuridicamente differenti. Ma non voglio farti una lezione di diritto, voglio solo spiegarti in parole semplici entro quanto tempo si prescrivono le fatture e le parcelle.

    Cominciamo dalle prime.

    Le fatture commerciali, generalmente, si prescrivono dopo 5 anni dall’emissione, salvo atti che interrompono tali termini (vedi articolo 2948 del Codice Civile). In caso di contratto scritto, convenzionalmente può essere previsto il computo degli interessi.

    In mancanza di contratto e se il rapporto è fra imprese, si applica il disposto della L. 231/2002 (applicazione degli interessi di mora).

    Nel caso invece di rapporto tra impresa e privato e non vi è nessun contratto scritto, si applica l’interesse legale.

    Nel caso di fatture commerciali emesse da commercianti a consumatori finali per la vendita di merci o prestazioni di servizi, la prescrizione è di un anno, così come previsto dall’articolo 2955 del Codice Civile.

    Per interrompere la prescrizione, basta invece inviare una semplice raccomandata con cui si sollecita il pagamento.

    Per quanto riguarda invece le parcelle dei professionisti, l’articolo 2956 del Codice Civile prevede in 3 anni la prescrizione presuntiva delle stesse. In linea generale, questo termine decorre dalla prestazione.

    Per gli avvocati, i procuratori e i patrocinatori legali invece il termine può decorrere dalla sentenza passata in giudicato, dall’accordo conciliativo o dalla revoca del mandato professionale. Per gli affari non terminati la prescrizione decorre dall’ultima prestazione.

     

     

     

     

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    PROFESSIONISTI

     

    Il contributo 4% delle casse previdenziali (ad esclusione del contributo Inps) non costituisce mai elemento positivo di reddito.
    Ricavo €.1000 c/economico a compensi
    Contributi 4% €. 40 patrimoniale (debito verso cassa)

    Se è in semplificata il contributo 4% verrà registrato nei conti transitori.

     

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    RAPPRESENTANTE FISCALE

     

     

     

     

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    RAVVEDIMENTO

     

     

     

     

     

     

    F24 A ZERO   - RAVVEDIMENTO entro 5 giorni = 10,00 oltre 30,00

     

     

     

    Se il contribuente intende comunque pagare le somme, nonostante siano spirati i termini per il ravvedimento operoso (di norma coincidenti con il 30 settembre), versando spontaneamente tutto o parte dell'imposta (in modo da scendere sotto la soglia dei 50mila euro(considerare solo imposta)) prima del 27 dicembre, potrà evitare la sanzione penale. Al contrario, se il versamento avverrà successivamente, in coincidenza per esempio dell'invio dell'avviso bonario da parte dell'Agenzia, il reato non viene meno. Tuttavia, grazie all'articolo 13 del Dlgs 74/2000, si otterrà uno sconto della pena fino alla metà e non si applicheranno le pene accessorie. (A. I.)

     

     

     

     

    imposta registro  F23

    Mancata registrazione del contratto e mancato pagamento dell'imposta di registro relativa al primo anno

             sanzione minima è 120%  ravvedimento :

    -         entro 90 g  1/10 = 12%

    -         oltre 90g entro 1 anno 1/8 = 15%

                                                  

    Mancato pagamento dell'imposta di registro annuale

    SANZIONE

    entro 30 giorni  = 3%

    da 30 g a 12 mesi = 3,75%

    oltre 1 anno 30 %

     

    INTERESSI

    interessi 1,5%  - ( 2,5% da gennaio 2012 )

     

    codice ufficio TUG barletta

    codice ufficio TUZ trani

     

    causale RP

     

    - 115T: imposta di registro per contratti locazione, prima annualita';
    - 112T: imposta di registro per contratti locazione, annualita' successive;
    - 671T: Sanzioni;
    - 731T: Interessi.

     

    ARROTONDAMENTO

    Gli importi di imposta di registro risultanti dai calcoli vanno arrotondati all’unità di euro. Per difetto se non supera i 50 centesimi e per eccesso se i centesimi sono uguali o superiori a 50. Per esempio se il calcolo del 2% sul canone annuo risulta essere € 144,40; allora l’imposta di registro sarà € 144,00.

     

     

     

     

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    Recesso dei soci conseguenze fiscali – studio del notariato n. 74-2011/t

    La Settimana Fiscale RECESSO da SOCIETÀ di PERSONE : tra le prime precisazioni del Notariato emerge che le somme corrisposte (corrispondenti alla differenza da recesso) al socio receduto da una società di persone costituiscono reddito di partecipazione (ai sensi dell’art. 20-bis, D.P.R. 22.12.1986, n. 917 , rubricato «Redditi dei soci delle società di persone in caso di recesso») e sono tassate come reddito d’impresa.

    Le imposte che ne scaturiscono vanno pagate seguendo il principio di competenza e, quindi, il reddito viene tassato integralmente nell’esercizio in corso alla data del recesso, a prescindere dal momento della percezione.

    Il provento che consegue il socio che recede, anche se non imprenditore (determinato a norma dell’art. 47, D.P.R. 917/1986 ), si configura come un reddito da partecipazione (art. 20-bis, D.P.R. 917/1986), quindi, poiché conseguito da una società di persone, assume la natura di reddito d’impresa e viene tassato nei riguardi del recedente in base al principio di competenza, a prescindere dalla sua effettiva percezione.

    Pertanto, anche laddove il corrispettivo fosse incassato in più anni, dovrà essere dichiarato integralmente nell’unico esercizio in cui sia stato esercitato il recesso.

    Ove siano passati più di cinque anni dalla costituzione della società dalla quale si recede, è comunque possibile fruire della tassazione separata (ex art. 17, D.P.R. 917/1986 ).

    RECESSO da SOCIETÀ di CAPITA LI: a parere del Notariato, il reddito da recesso da società di capitali costituisce per la persona fisica non imprenditore un reddito di capitale e, quindi, subisce l’imposizione per intero al momento della sua percezione (principio di cassa).

    Se il rimborso concerne una partecipazione qualificata, il reddito che ne deriva concorre alla determinazione del reddito complessivo del soggetto nella misura del 49,72%. Se, invece, viene rimborsata una partecipazione non qualificata, il reddito viene tassato a titolo definitivo con l’aliquota del 12,50% (fino al 31.12.2011), la cui corresponsione avviene direttamente all’atto della erogazione al socio receduto tramite ritenuta alla fonte.

    Di tutta evidenza è la circostanza che a partire dall’1.1.2012, giacché equiparata alla tassazione del dividendo, anche l’aliquota del reddito da recesso è elevata al 20%.

    Pertanto, rilevando il momento del pagamento a prescindere dalla data del recesso, in caso di recesso esercitato nel 2011 con liquidazione della quota nel 2012, la tassazione è quella vigente all’epoca della liquidazione e, quindi, del 20%.TASSA ZIONE del REDDITO in CAPO alla SOCIETÀ di CAPITA LI: secondo il Notariato, se, invece, a recedere è una società di capitali, in tal caso per la stessa si realizza un reddito d’impresa.

    L’imposizione è legata alla fonte di provenienza delle somme erogate al soggetto società di capitali recedente, o al comparto da dove la società (...)

     

     

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    REGIME  CONTABILE

     

     

     
    art. 3 DPR 633/72
     
    Costituiscono inoltre   prestazioni     di     servizi,  se effettuate verso
     corrispettivo:
        1) le concessioni di beni in locazione, affitto, noleggio e simili;
        2) le  cessioni, concessioni, licenze e simili relative a diritti d'autore,
     quelle relative ad invenzioni industriali, modelli, disegni, processi, formule
     e simili    e    quelle    relative   a marchi e insegne, nonche' le cessioni,
     concessioni, licenze    e    simili    relative   a diritti o beni similari ai
     precedenti;
        3) i  prestiti di denaro e di titoli non rappresentativi di merci, comprese
     le operazioni finanziarie mediante la negoziazione, anche a titolo di cessione
     pro-soluto, di   crediti,  cambiali o assegni. Non sono considerati prestiti i
     depositi di    denaro    presso    aziende    e   istituti di credito o presso
     amministrazioni statali, anche se regolati in conto corrente;
        4) le somministrazioni di alimenti e bevande;
        5) le cessioni di contratti di ogni tipo e oggetto.
     
         

     

     

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    REGISTRAZIONE - STAMPA  termini

     

     

    annotazione entro : 

    Fatture di vendita IMMEDIATE

    Entro 15 giorni da emissione

    Fatture di vendita DIFFERITA

    Entro il 15 del mese successivo

    Corrispettivi

    Entro il giorno non festivo successivo

    Libro Giornale

    Entro 60 giorni da data operazione – stampa entro DR  -  conservato 10 anni

    + bollo 32,00x100p .ind.sp   / + 16,00x100p srl

    Libro Inventari

    Entro 3 mesi da presentazione DR -

    + bollo 32,00x100p .ind.sp   / + 16,00x100p srl

    Libro Cespiti

    Entro presentazione DR

    Libro IVA

    Entro 60 giorni devono annotare sul registro

    STAMPA contestualmente alla richiesta ed in presenza dei verificatori.

    STAMPA delle SCRITTURE: l'art. 7, co. 4-ter, D.L. 357/1994, conv. con modif. dalla L. 489/1994 , come modificato dall'art. 1, co. 161, L. 244/2007, prevede che la tenuta di qualsiasi registro contabile con sistemi meccanografici si consideri regolare, in mancanza di trascrizione su supporti cartacei, nei termini di legge, dei dati relativi all'esercizio per il quale i termini per la presentazione delle relative dichiarazioni annuali non siano scaduti da oltre 3 mesi se, anche in sede di controlli ed ispezioni, tali dati risultino aggiornati sugli appositi supporti magnetici e vengano stampati contestualmente alla richiesta ed in presenza dei verificatori.

     

     

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    RENDITE  FINANZIARIE - RITENUTE

     

     

     

     

     

     

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    RISTORANTE E ALBERGO

     

     

     

     

     

     

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    RISTRAUTTURAZIONE    modelli dichiarazione

     

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    SALDI    E    VENDITA PROMOZIONALE

     

     

     

    saldi invernali dal  05/01/2013  al  28/02/2013

     

    vendita promozionale   (no 40 antecedenti ai saldi)

     

    saldi estivi dal 07/07/2013 al 15/09/2013

     

    vendita promozionale   (no 40 antecedenti ai saldi)

     

     

     

    Periodo consentito: dal 16 settembre al 15 novembre e dal 1 marzo al 4 giugno

     

     

    LEGGE REGIONALE 15 dicembre 2000, n. 27 

    Art. 3

    1. Le vendite promozionali sono effettuate dall'operatore commerciale al fine di promuovere gli acquisti di alcuni prodotti merceologici per un periodo di tempo limitato nel tempo,

    praticando uno sconto sul prezzo normale di vendita salvaguardando la clausola del sottocosto.

    2. Le vendite promozionali non possono essere effettuate nei quaranta giorni antecedenti i saldi, durante i saldi stessi, né nei quaranta giorni prima di Natale.

    3. La durata massima della vendita promozionale non potrà superare i trenta giorni e non potrà, altresì, interessare articoli oggetto dell'immediata precedente vendita promozionale.

    4. Per l'effettuazione della vendita promozionale, l'esercente è tenuto a darne preventiva comunicazione al Comune dove ha sede l'esercizio almeno cinque giorni prima dell'inizio della vendita indicando:

    a) la data di inizio e la durata della vendita;

    b) i prodotti oggetto della vendita e le percentuali di sconto praticate per ciascuna di essi;

    c) la sede dell'esercizio;

    d) le modalità di separazione dei prodotti offerti in vendita promozionale, da tutti gli altri.

     

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    SERVIZI TERRITORIALITA'

     

     

         
     

    Territorialità IVA: regole per le prestazioni di servizi dall’1.01.2013

     

     

     

     

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    Spese Telefoniche

     

     

    Deducibilità e detraibilità delle spese di telefonia (2012)

    Secondo quanto stabilito dall’art. 102 co. 9, Tuir ( reddito d’impresa) e dall’art. 54 comma 3 bis (lavoro autonomo) i costi relativi all’ammortamento, locazione, noleggio e impiego di apparecchiature terminali per servizi di comunicazione elettronica sono deducibili, dal reddito d’impresa, nella misura dell’80%. La deducibilità limitata all’80% del costo sostenuto opera con riferimento: i) ai costi dei servizi telefonici, ivi incluse le spese sostenute per l'acquisto delle ricariche telefoniche ovvero delle schede prepagate; ii) ai costi (tra cui ammortamenti, canoni di locazione anche finanziaria e di noleggio, spese di impiego e manutenzione) relativi a beni (materiali ed immateriali, ivi compreso il software) utilizzati per la connessione telefonica operata nell'ambito dell'attività d’impresa o professionale, limitatamente a quelli indispensabili per il collegamento a tali linee telefoniche. Tra le spese in commento rientrano, come detto, anche quelle sostenute per la telefonia fissa e mobile, anche se riguardano l’acquisto di ricariche telefoniche e schede prepagate. Con riferimento a quest’ultime due fattispecie l’Agenzia delle Entrate ha precisato che ai fini del riconoscimento della deducibilità è necessario che i suddetti costi siano connotati dei seguenti requisiti: i) inerenza (all'attività professionale o artistica svolta); ii) tracciabilità della spesa (la quale deve essere stata effettivamente sostenuta dal contribuente e con riferimento alla quale devono essere note le modalità di pagamento utilizzate). Si rammenta, infine, che, a partire dal 2008 l'IVA sulla telefonia mobile è diventata totalmente detraibile a condizione che il bene sia utilizzato interamente per l'attività d'impresa e di lavoro autonomo. Con la nuova disciplina, la detrazione per i telefoni cellulari e per i servizi di telefonia mobile è consentita secondo i criteri ordinari previsti dall'art. 19 del D.P.R. n. 633/1972, ovvero in funzione dell'utilizzo del bene o servizio acquistato dell'esercizio d'impresa, arte o professione. Pertanto, l'imprenditore che : i) è in grado di dimostrare che tutte le spese di telefonia mobile sono riferibili interamente all'attività d'impresa, potrà detrarre nella misura del 100%, l'IVA assolta sulle fatture; ii) non è in grado di quantificare in maniera esatta l'uso aziendale e l'uso personale, potrebbe detrarre l'IVA nella misura del 50%, atteso che la Finanziaria 2008 ha previsto che sino all'anno 2012, i controlli dell'Amministrazione finanziaria siano concentrati sui contribuenti che hanno detratto l'imposta in misura superiore al 50%.
     

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    SCONTRINI casi

     

     

    scontrini casi risolti

     

     

     

     

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    SRL  SEMPLIFICATA

     

     

     

     

     

    LAVORO

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    CESSAZIONE RAPPORTO LAVORO

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    LAVORO  AUTONOMO  OCCASIONALE

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    dott. Vincenzo Suriano

    Infomanagement

     
     
     

    Via Firenze, 37 - Andria (BT) - P.I. 05389640722 - tel. 0883 555429 - 0883 1951194

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